L’art. 19 della L. 74/87, garantisce la completa esenzione fiscale per tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi ai procedimenti di separazione e divorzio (Cass. n. 2111/2016)

La pronuncia rappresenta il primo intervento della Corte di cassazione in merito al nuovo istituto, la negoziazione assistita, introdotto da poco più di anno con un’applicazione peculiare in materia di diritto di famiglia.
È noto come un ormai quasi ventennale orientamento dottrinale abbia sottoposto a serrata critica la distinzione tra accordi di separazione propriamente detti ed accordi stipulati “in occasione della, separazione”, affermando che anche gli accordi che prevedano, nel contesto di una separazione tra coniugi, atti comportanti trasferimenti patrimoniali dall’uno all’altro coniuge o in favore dei figli, debbano essere ricondotti nell’ambito delle “condizioni della separazione” di cui all’art. 711 comma 4 c.p.c., in considerazione del carattere di “negoziazione globale” che la coppia in crisi attribuisce al momento della “liquidazione” del rapporto coniugale, attribuendo quindi a detti accordi la qualificazione di contratti tipici, denominati “contratti della crisi coniugale”, la cui causa è proprio quella di definire in modo non contenzioso e tendenzialmente definitivo la crisi.
La Cassazione ha ritenuto che deve essere riconosciuto carattere di negoziazione globale «a tutti gli accordi di separazione che, anche attraverso la previsione di trasferimenti mobiliari o immobiliari, siano volti a definire in modo tendenzialmente stabile la crisi coniugale, destinata a sfociare, di lì a breve, nella cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario o nello scioglimento del matrimonio civile, cioè in un divorzio non solo prefigurato, ma voluto dalle parti».
Le nuove disposizioni infatti, contenute nel decreto legge n. 132 del 2014, rappresentano un punto di svolta, «drasticamente riducendo l’intervento dell’organo giurisdizionale in procedimenti tradizionalmente segnati da vasta area di diritti indisponibili legati allo status coniugale ed alla tutela della prole minore».
Così non appare più attuale, per la concessione delle agevolazioni, la distinzione tra atti stipulati in occasione della separazione e divorzio e atti relativi al procedimento di separazione e divorzio.

Avv. Valeria Cianciolo

Sentenza integrale

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